Olocausto Taino – Rossella Seller

Nel lago ora cadono stille di rugiada,
l’insidiosa quiete che tragedia non presagiva
nella notte inghiottì i diversi e i fragili.
Nel lago Caronte caraibico sulla zattera
del paradiso sembravi condurci
invece negli inferi fu traghettato l’ultimo uomo,
inciso il volto sulla pietra, attese la fine in trappola
e nessuna radio a merengue seppe mai risarcirlo.
“Este es mi lugar” diceva l’indio per farsi capire.
Piangeva in spagnolo: “Te doy mi hamaca
para riposarte, mi canoa para atraversar.
Non uccidere i miei figli”.
Anime piovose di bambini morti
custodite il lago della speranza.
Salvate libellule e falene al diritto di esistere.
Sappiano di cosa è capace l’uomo che odia
l’acqua del lago conserva memoria
ma voi anime leggere spiccate il volo verso la libertà.