Michele Rossi – Prima Vera

Mi guardi dentro e vedi primavera,
mi piacerebbe, lo sogno troppo,
mi pianti in asso. Non so chi c’era,
a cui dar la colpa della devastazione,
ma che atmosfera c’è? Com’è che se parlo
assimili il vuoto, solo, e se
anneghi nel fumo
delle tue contraddizioni
respiri comunque? Spostamenti con benzina e
in palestra per bicipiti,
mica bici nel vento,
ventilatori, saloni abbronzanti.
Togli culture, metti colture.
Tagli speranze spezzando, che poi
te ne accorgerai. Poi.
Com’è che se parlo,
mi copri di cemento
e ti copri di vergogna,
quand’è ora di pagare?
Ancora demolisci silenzio
e fai spazio a motori, anzichè
parole.
Davvero non capisci,
uomo.