EFFETTO DIONISO
Per quanto reboante sui monti salga il tiaso
con le promesse prede, una fanciulla
— nuda — tra le menadi brandenti il tirso
supplica a gran voce Dioniso — il tirsigero —
di non essere divorata nel vespro, prima
d’essersi spogliato della pelle di cerbiatto
che cinge i fianchi della vite e il tralcio:
appagata, il tirsigero trasmuta — adolescente
tra le adolescenti prede — per concedersi
strippando nelle discoteche e nutrirsi
dei Sogni schiattati tra i fumi esiziali
e i guard-rail del ritorno: sul far del giorno.
È TEMPO
Distrutto il regno
non mi resta
che ricominciare
tutto da capo.
È tempo:
è tempo di staccare
il sole
con tutte e due le mani
dalle mie pareti.
È tempo:
è tempo di morire
ripartorito
nel sole
che non è amaro.
