Una rosa blu – Maria Francesca Giovelli

Una rosa blu fiorita tra le mani
dopo la notte lo sguardo straziato;
frange la speranza del domani
quel volo spezzato, le ali spente sul prato.
Sorride sempre la vita, solo fugace miraggio,
piange di pioggia in silenzio il mese di maggio.
C’è una macchia di carta, vibra di colore,
nel verde vivace dove brilla il tuo vestito
accende la memoria di acuto dolore
il suono dei tuoi tacchi ora smarrito.
C’è ancora una parola, resta appesa a un filo
ma non basta ad accendere il respiro;
c’è la rosa blu, posata là nel prato,
ma non basta, è un fiore spezzato.
Soltanto quel tendere più alto verso il cielo
non soffoca l’anelito, dà vita al pensiero,
soltanto quel vento, segreto tra le foglie,
è lingua diversa che apre nuove soglie.